È difficile non condividere l'idea del governatore del FVG sull'accorpamento, post-manovra estiva (bis!), delle provincie di Trieste e Gorizia. Le due, infatti, oltre a ricadere nel novero di quelle esuberanti dai parametri statali di recente individuati, condividono altri tratti: sono città di confine (con una Minoranza in comune), geograficamente e storicamente legate e sono similmente dimenticate dal proprio Stato.
Ben venga, pertanto, l'accorpamento di due aree la cui sinergia offrirà di certo spunti politici e, soprattutto, economici molto interessanti. Tanto che proporrei, a questo punto, di (predisporsi a) bruciare qualche tappa: oggi una provincia "allargata", domani la secessione dal FVG (che diventerebbe "FV" o solo "F" qualora Pordenone chiedesse l'annessione al Veneto) e dopodomani chissà..
